domenica 30 ottobre 2011

Teresa e i consigli della nonna

-Uno... due... tre... zac!, centrato!
Guardami ti prego, che ora provo col secondo, questo qui che ha un bel culo grosso e tondo... uno, due e... tre!
Guarda!, nemmeno uno sbaglio, come se avessi fatto scuola di tiro al bersaglio, un bel Master in tiro al coniglio!


-Buona domenica Teresa, andiamo a spasso stamattina?
-Ho già gli anfibi ai piedi e il cappello in testa, ma prima devo capire cosa rispondere a un tizio, uno che appena alcuni mesi fa voleva farmi la festa-.

-Ah... e poi come’è andata a finire?-
-Dimmelo tu che mi hai creata, se secondo te alla fine gliel’ho data-
-Ingenua come sei e piena di pensieri positivi... sicuramente siete andati altre gli aperitivi, sicuramente oltre il ristorante, sicuramente sei salita a casa e ... –
-Ecco sì, evita la rima che poi mi sento più stupida di prima!

Mi domando come mai finiamo a parlare sempre di certe questioni, dei soliti argomenti, di questi tizi che fanno i femministi e i post moderni, ma poi si comportano come gli zotici che mi lavoravano in campagna: se non lo fai ti piantano la lagna, se sei troppo generosa non diventi la loro sposa.
Mi sa che il femminismo è stato una svista, è stata solo una bugia, un punto di vista urlato in piazza, non una vera presa di posizione: questi ancora parlan di possesso e diventano dei matti se non è solo con loro che vuoi fare sesso-.

-Sì Terry, tu hai ragione, però mi domando che bisogno ci sia di far di ogni faccenda intima una questione comune.
Mi pare che feisbùc sia diventato per le donne un po’ come il Grande Fratello e che tutte mettono in piazza che lo fanno con questo e con quello...-.
-Il fatto è che qui ormai si dà di matto a star nell’anonimato, si batte la testa contro il muro all’idea di non essere arrivato.
E come per esser creativi non c’è più bisogno di aver studiato, basta millantarlo sul profilo e fare quattro foto, così a esser donne ciniche e perverse pare che ci si senta diverse.
Non si vuol proprio capire che oggi è una condotta diversa a far la differenza, è una certa discrezione a formare di noi una positiva opinione e che di donne che la danno in giro ormai i maschi ne hanno abbastanza: l’uomo conosce sin troppo bene quella pietanza e vorrebbe magari qualcosa di prezioso a far la differenza.

- Vero Teresa, manca poco che descrivano le posizioni dell’amplesso, che facciano confronti di dimensioni e potenza dell’altro sesso-.

-Ma è solo esibizionismo, pubblicità che non serve a niente, sembra che ancora non abbiamo imparato che solo i trucchi della nonna fin qui hanno funzionato.
Non sanno poi, che far carriera è una cosa seria e che la pacchia sta per finire, perché questa barbarie non è destinata a durare.


-Allora cosa rispondi al tizio che ti ha scritto?-
-Lascia perdere, meglio uscire, in fondo è solo un coniglietto che si è divertito a portarmi a letto...-.

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