martedì 8 maggio 2012

Teresa e la fortuna inutilmente attesa


Parlare dei grillini e delle amministrative
del botto del PDL e delle varie alternative
mi pare assurdo e illogico e anche innaturale
dato che c’è il social con il suo tweet abituale
i blog e il bla bla bla, che già mi sta annoiando
ed i giudizi altrui che si vanno omologando.

E mentre mi sollazzo a sculacciar farina
a far sesso tra gli aromi da sola in cucina
mi viene illuminante la storia di zia Pina
che per giocare al Lotto cedette mia cugina
al cravattaro Beppe con la faccia da faina
che con i suoi giocatori usava vaselina.

C’è la pubblicità che impazza sui giornali
che poi sul dramma scrivon moralisti editoriali
che pensano che basti la raccomandazione
di far del gioco un uso regolamentare.
Ma sono 800mila i giocatori patologici
dei numeri assurdi e del tutto illogici.

Gli italiani sono fessi e anche un po’ infingardi
visto quanto spendono in numer di miliaridi.
Sono settantasei solo l’anno passato
non dica l’italiano che è stato salassato.
E si parla di miliardi spesi per il gioco
sarò impopolare ma non mi pare poco.

Ci sono sale gioco a ogni angolo di strada
così son più sicuri che ognun di noi ci cada.
Abbiamo un buon per cento di tizi abituali
che stanno ipnotizzati nei baretti rionali
li incontro al mattino quando faccio colazione
li rivedo a sera tarda nella stessa posizione.

Son tanti pensionati e cinquantenni casalinghe
che cedono al “dlin dlin” e alla subdole lusinghe
di quella macchinetta fatta per ipnotizzare
gli idioti che ci credon e si fan poi gambizzare
dal bastardo che gli ha offerto il centino a strozzo
e che in una settimana lo fa finir nel pozzo.

Forse ci vorrebbe una legge un po’ più seria
ma lo Stato ci guadagna e neanche una miseria.
Allora io invito i giornali più oculati
e tutti i siti web al sociale interessati
a rifiutare i banner e la pubblicità
di chi sfrutta debolezze sino all’illegalità.

E prego chi mi legge ed è un giocatore
ad uscir di casa e andare diritto dal dottore.
Ci sono centri adatti che servono a curare
chi da questa dipendenza si è fatto divorare.
Come la Rosetta, che per giocare al lotto
ha fatto col marito un brutto e grosso botto.

I colpi di fortuna sono i sogni del cretino
di chi rimane in fondo solo un ragazzino.
La fortuna è una roba che si deve guadagnare
la dea è anche bendata e non si fa accalappiare.
Come me che per trovare la rima infin più giusta
ho fatto impazzire il bianco d’uovo con la frusta.



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