giovedì 5 luglio 2012

Cercasi governante submissive.



"Cerco domestica/governante con grande propensione alla sottomissione. Questo annuncio non s'intende per un impegno a breve periodo ma a lunga scadenza. Le caratteristiche della domestica devono essere: capacità professionale, serietà, indole alla sottomissione, libera da impegni e con un carattere decisamente dolce. Astenersi donne non di bella presenza. Chiunque non abbia questi requisiti è pregato di non scrivere perderemmo solo del tempo. Prego inviare una o piu' foto e una breve descrizione di se. vitto alloggio e 900 euro mensili".


Questo l'ho letto ieri sotto la categoria "Annunci governante”.
Alla frutta e con un po' di pagine interessanti sul mio C.V., che non mi consentono di lavorare né come domestica né "ragazza di bottega", posso solo sperare in “qualunque cosa”.
Ma a voler essere positiva a tutti i costi e per non essere defraudata di quel po' di felicità che mi sta ancora aggrappata addosso, potrei ambire, perché no, a entrare in casa di ambasciatori spesso fuori per visite di cortesia, o nella seconda residenza a Montecarlo di gente che conduce loschi affari in giro per il mondo e che lì ci abita al massimo un paio di volte l'anno.
Capita.
Fare la governante in una casa di ultra ricchi è sempre stato il mio sogno, l'idea di diventare la donna di un gangster, e finire in chissà quale giro, non ne parliamo. Da brivido.
E poi amo cucinare. Inoltre, sarebbe anche l'occasione giusta per mettere a frutto anni di lezioni economia domestica sopportati sotto l'occhio vigile di mia nonna. Però, 900 euro mensili per fare da colf e da schiava mi sembrano veramente pochini. Forse 900 a "sessione" sarebbero più auspicabili. Ma i tempi sono cambiati. Anche in questo ambito, caduto Berlusconi e per effetto Monti, i cachet per certe prestazioni subiscono l'effetto austerity. Da mille euro per una serata a novencento al mese. 

L'annuncio che trovai tre anni fa, invece, era di un'Azienda Anonima -ovvio- che richiedeva una Segretaria di alto profilo che parlasse due lingue, dalle ottime maniere, di alto livello culturale, senza impegni familiari e disposta a viaggiare per lunghi periodi. Era scritto più o meno così. In aggiunta richiedevano foto: tre primi piani e due a figura intera. E io, abbandonata dal maschio alfa e con duemila euro nel salvadanaio, non avevo molte alternative.
E poi che c'è di strano, mi sono detta, è normale che una segretaria che deve sorbettarsi lunghissime cene di lavoro debba essere anche bella, certo, che sia richiesta una docilità caratteriale non è consueto, ma in fondo non mi sembra una richiesta così anomala.  
D'altra parte ognuno assume la posizione che gli compete, e io ho da sempre una gran voglia di avere qualcuno che mi dica esattamente cosa fare.
Nonostante ancora nessun Mr Grey Master "soft", fosse stato protagonista di alcuna pubblicazione estiva, l'idea di un Manager con frusta era un sogno proibito a dir poco stuzzicante.
Il fatto che l'annuncio specificasse anche la predisposizione alla sottomissione, mi faceva intravedere scenari piuttosto hard di lavori da svolgere sotto la scrivania e all'occorrenza anche sopra.
L'impiegata full time, recitava il trafiletto, avrebbe dovuto dedicarsi a Top Manager di diverse nazionalità e accompagnarli per meeting e viaggi di lavoro all'estero.
Inviai subito la mia candidatura.
Due giorni dopo mi rispondeva Monica,  felicissima di avermi scelta lei stessa e in virtù dei miei grandi occhi neri e dell'armonia della figura.
Mi domandò se avessi impegni familiari e se fossi disposta a trasferte o cene improvvise.
Mentre una parte di me, quella pudica della catechesi, pensava al peggio e già m'immaginava in versione slave, al centro di un brain storming, fare da tavolino con pesanti bottiglie di cristallo sulla schiena a manager giapponesi, l'altra faceva i salti di gioia per la scelta di Monica.
E il compenso era strepitoso.
Duemilacinquecento mensili e netti più trasferte solo in prima classe e abiti di sartoria in dotazione al massimo (recitava l'annuncio) Valentino e Armani.
Per una appena scaricata platealmente da marito e fidanzato e con l'ego a pezzi, era un'ottima prospettiva: remunerativa e vendicativa.
Messo da parte il sospetto gigantesco che volessero utilizzarmi per uno "snuff movie" e che una volta torturata e fatta a pezzi non avrei mai più rivisto le mie gatte, mi sono concentrata sulla compilazione del mini questionario, cercando di rispondere al meglio alla succulenta Monica che già immaginavo stretta nel bustino contenitivo concentrata a scorrere le mie sei righe.
Dopo cinque giorni e la compilazione di un secondo questionario su misure e taglie, la rassicurante Monica mi scriveva di tenermi pronta al colloquio.
Secretai la faccenda. Anche le amiche erano all'oscuro di quello strano annuncio, conoscendomi, avrebbero fatto di tutto per impedirmi di andarci.
Monica mi scriveva mail all'una del mattino descrivendomi nel dettaglio le mie future mansioni di segretaria d'alto profilo e in modo così particolareggiato che quasi ci credevo che il mio lavoro sarebbe stato quello di Segretaria Top.
La mia mente, però, era già un coacervo d'immagini da film hard.
Mi vedevo, in tailleur attillati, lima e rossetto sempre a portata di mano, tenere l'agenda di un grande Manager in un ufficio che sa di disinfettante e vera pelle. Le gambe accavallate e la mano pronta su cellulare, già prenotavo voli aerei, alberghi o tavoli al ristorante in attesa di servire a dovere un signore Qualunque.
Insomma, ero al settimo cielo.
Avrei potuto scrivere anch'io, come Vicari, che "sono ciò che faccio e faccio ciò che sono".
Mi affascinava -e mi affascina ancora- l'idea di un futuro privo di responsabilità e poi, quella di guadagnare una tale cifra e fare incazzare ex marito e fidanzato fedifrago mi rendeva intenzionata a superare me stessa.
Sarebbe stata un'esperienza unica vivere in un luogo comune sul sado maso e senza nemmeno dover leggere un romanzo: il manager principe azzurro che mi chiama e mi domanda di chinarmi un po' alzandomi la gonna, che mi rimprovera per chissà cosa e mi intima di non farlo mai più.
Insomma, non c'era neanche bisogno che la mia immaginazione andasse troppo lontano.
Ciò che più mi eccitava di più era il colloquio. L'attesa. Le ipotesi. Il fiato corto.
Volevo ascoltare la proposta, sentire dalla bocca carnosa di Monica, o da quelle sottili del Manager, quali sarebbero state le mansioni da svolgere e il prezzo pattuito per ognuna. M'incuriosiva l'idea d'incontrare Monica, trovarmela davanti in divisa da Segretaria Submissive e vederla galoppare in perizoma di pelle e tacchi vertiginosi verso la sala riunioni. 
Volevo guardare in faccia la situazione, i manager incontentabili che avevano bisogno di segretarie con collare borchiato e abitini discinti. E infine, ero mortalmente eccitata al pensiero di cosa avrei risposto io.

Io ed Elena avremmo deciso lì per lì.
Caso volle, che l'appuntamento con Monica si sovrapponeva a quello con un'altra grossa Azienda, una vera Azienda con tanto di marchio internazionale che mi aveva chiamata per un colloquio conoscitivo. Quando in ginocchio domandai a Monica la cortesia di rimandare l'appuntamento o anticiparlo di poco, la sentii farsi fredda e calcare il suo già evidente accento napoletano. Mi liquidò con un  acido "ci faremo risentire noi” che suonava come un "a mai più"  e riagganciò.

Fui assunta dalla vera Azienda con un contratto a progetto e con un'ottima paga, sì, ma il desiderio d'incontrare Monica e il suo Capo, mi resterà per sempre.

P.S. Per le signorine ingenue: mai fidarsi delle aziende anonime che fanno certe richieste o di signori che offrono solo 900 al mese per una submissive. 
P.S. Per i Master o presunti tali: se volete una vera slave ci sono appositi siti con annunci, se invece cercate una colf/cuoca che si faccia sculacciare a dovere, allora alzate la paga mensile e almeno del doppio. 

5 commenti:

  1. D'accordo, ma perché di pelle quel perizoma indossato, in fantasia, da Monica?
    Ci sono materiali piacevoli al tatto, di classe e totalmente cruelty-free.
    Anche nell'immaginazione si può essere virtuosi. ;-)

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  2. Perché il diavolo è nei particolari caro Giorgio e lei è una fantasia ordinaria così come ordinari sono i Manager, l'ufficio e chi ha messo l'annuncio.
    Pensavi di cogliermi in fallo?
    Ho avuto un ottimo Maestro e una svista del genere mi costerebbe veramente molto cara ... ;))

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  3. Il sadomaso cruelty-free è uno degli ossimori più divertenti che abbia mai sentito...
    :D

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  4. ringraziamo Mondadori e certi successi di "scaffale"

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