martedì 24 aprile 2012

Teresa e l'informazione noiosa





Ho passato molte ore nel ricercar notizie
eppure non mi pare di vederne di primizie.
Si sa che il Cavaliere è un mago nel deviare
lo sguardo della gente e di tutti l’attenzione.
E allora eccolo lì il bla bla bla quotidiano
e il voyeurismo italico soddisfatto con il nano.

La Ruby poi si sa, è bella e sbarazzina
e in tanti la vorrebbero l’astuta ragazzina.
La postano e ripostano riempiendola d’insulti
eppur cosa darebbero per farci giochi adulti.
E anche la Susanna che fa tanto la morale
si rode dall’invidia così da sentirsi male.

Soltanto Giovannino, lo scemo del paese,
arringa in osteria di Ruby le difese.
Lui forse è un vero uomo e l’unico sincero,
ma qui sei sempre in torto se dici in faccia il vero.
Devi star sempre dietro all’opinione altrui
o rischi di passare anni veramente bui.

Ma da certe notizie si può anche imparare
un termine di moda come quello di “briffare”
un termine che usava la Minetti con le amiche
per insegnare loro come fare le gran fighe,
per avvertirle che, a cenar dal Cavaliere
si vedevan certe cose non... da persone serie.

E poi c’è la Belèn che ha cambiato fidanzato,
e poi l’Ombretta Colli che fa gite in motoscafo,
e tutti polemizzano con Gaber che purtroppo
nemmeno può rispondere, datosi che è morto.
E sempre per parlare e non lasciare spazio
A un ego piccolino che vuole esser sempre sazio.

Intanto Rosy Mauro siede ancora al Senato
come se quel fattaccio non ci fosse proprio stato.
A dar retta ai giornali noi stiamo andando a fondo
ma c’è un’economia che vende in tutto il mondo,
luxottica ad esempio è un titolo in rialzo
allora non capisco chi è che dice il falso.

Io penso che i giornali debbano iniziare
a mettere al lavoro chi sa come pensare.
Repubblica par tutto un pettegolezzo
come se di certa roba non sentissimo l’olezzo.
Io credo si dovrebbero lanciare delle idee
Scovar nuovi talenti e creative panacee.

Certe cose le sappiamo, ormai son più che chiare
non c’è poi ‘sto bisogno di starle a ribadire.
E intorno a me non vedo solo del pattume
ci sono belle teste e non solo sudiciume.
Mostrando anche ciò, che scavando c’è di buono
magari uno si abitua, e diventa galantuomo.

L’imitazion, si sa, va bene ormai è di moda,
se azzecchi una formula dietro hai la coda.
Allora che si usi un pochino più la testa
e si parli un po’ di meno gente disonesta.
Il guaio è che alla fine siamo tutti ancor primati
e davanti all’imbroglio restiam tutti imbambolati.



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