martedì 6 dicembre 2011

Teresa e le considerazioni del giorno

Teresa prepara bauli e valigie perché vuol trasferirsi,
dice che non resterà qui in Italia a intristirsi.
Il Presidente Monti non è un uomo ma sicuramente un mutante
è uno che non lo scuoti emotivamente,
è sicuramente una brava persona e un ottimo professore
ma non è uno che infonda negli italiani il buon umore.


Come sempre i risultati li vedremo tra vent’anni.
Ci si sacrifica oggi in nome di promesse,
che vuoi o non vuoi sono sempre le stesse.
Ottima mossa quella di rinunciare allo stipendio,
ma per noi che per affermarci ci abbiamo messo tanto,
è poco lusinghiera una Ministra in preda al pianto.

Certo che l’italiano s’incazza se gli levi la pensione,
è una vita che prova sacrificio a lavorare.
Teresa non stima granché l’atteggiamento dell’impiegato comunale,
della professore che spesso sbuffa e sospira quando va a lavorare,
di quello che invece di gioire perché ha uno stipendio,
scrive un romanzo perché “artista” è meglio.

Gli yacht da tassare son tutti oltre frontiera,
e della patrimoniale non mi pare ne abbia fatta una seria.
- Certo io non sono un’economista!-
Dice Terry sfornando una teglia di meringhe da artista,
- ma direi che con i privilegi alla chiesa adesso basta.
L’ICI al popolo in aggiunta ai sacrifici, e nessuna penale ai furbetti della CASTA-.

Voglio vedere se io e i miei amici disoccupati
troveremo lavoro o resteremo affamati.
Ormai non ci si afferma più nel proprio mestiere,
è solo una questione di “culo” e più volte l’ha ribadito il Cavaliere,
non ci sono più “padrini” in grado di aiutare,
ognuno bada al suo giardino e al misero orticello da coltivare.

Il mondo non è fatto più di circoli di eletti,
è fatto solo di casualità e di rapporti.
-Mia madre non me l’ha detto quando son nata,
Che a esser gentile e generosa si finisce a esser la solita sfigata!-
Guardo la mia amica Terry che prova a dir qualcosa di ottimista,
ma proprio non ci riesce e nemmeno andrà più in Piazza.


Teresa, e io con lei, siam proprio stanche di lottare,
le suole son consumate e il desiderio pure,
fin qui tutti i partiti ci han raccontato puttanate
hanno raccolto voti e ci hanno voltato le spalle,
con la scusa di fare il bene del paese,
si son comprati case siamo noi a farne ancora le spese.

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