lunedì 7 luglio 2014

Portrait

Se te ne andassi con un altro non ti biasimerei, disse, poi la guardò teneramente e non parlò più riprendendo a camminare sul selciato bagnato di pioggia, con la sua abituale aria mesta, come se ancora nulla fosse successo.
Amava l’autunno, l’aria frizzante del primo pomeriggio che volge già al tramonto, il fumo dei caminetti accesi che disegna iperboli bluastre nel cielo, la certezza di un futuro sereno che nonostante tutto persisteva nella sua mente, ancora incredula di fronte al disastro che di lì a pochi giorni avrebbe dovuto affrontare.
Avrebbe perso anche quella casa. La minuscola proprietà dei nonni che resisteva tra gli ulivi da più di tre secoli sarebbe stata pignorata come tutto il resto.

Lei aveva intanto raggiunto il muretto a secco e un ciclamino solitario che ci era nato sopra, dentro, facendosi largo tra i sassi con le sue deboli radici. Le somigliava, così qualcuno le aveva detto tanto tempo prima, apparentemente fragile, colmo di insidie, selvaggio e spontaneo, non bisognoso di cure.
Rise, e guardò l’uomo attraverso la lunga frangia che le era calata sugli occhi come un sipario.  
Non vi toglierete mai di dosso l’idea della donna da sostenere e curare. Poi sospirò con forza, carezzando i fragili petali del fiore.
L’abitudine del maschio italiano a vedere la donna come una zavorra più che una compagna è dura a morire, disse ancora. Poi si voltò verso la campagna seguendo il cinguettio allegro di un passero.
Amava l’autunno, i colori caldi che la natura metteva a disposizione dell’uomo per contrastare l’arrivo del gelo e l’oscurità persistente delle giornate, gli stormi che solcavano il cielo bluastro e andavano a sud.
Le venne voglia di fare l’amore, quasi che il mondo intero potesse crollarle addosso di lì a poco e non potesse perdere più nemmeno un istante. Gli si accostò infilandogli la mano fredda nella tasca del giaccone e fermò la sua, che faceva tintinnare a ritmo regolare alcune monete. Poi si decise e lo baciò con foga, spettinando i suoi capelli radi, succhiandogli le labbra che sapevano di sigaro, le orecchie, stanche di ascoltare frasi consolatorie.
Andiamocene via!, gli sussurrò. Scappiamo, andiamocene lontano!, gli disse, il viso incredulo di lui tra le sue mani adesso calde, attive, incoraggianti. Quello che ti è rimasto, che riuscirai a tenere, lo porteremo via, all’estero, in oriente, dove vuoi tu. Lì si vive con poco e non avremmo nemmeno bisogno di lavorare.

L’uomo le prese le mani portandole sul morbido cachemire del suo maglione, sul cuore che pompava lento.
Le sorrise con gratitudine e non disse niente.
Non sarebbe mai fuggito, pensava, non avrebbe mai lasciato i suoi soci da soli a tamponare l’emorragia di quel fallimento, le sue figlie potevano ormai fare a meno di lui, certo, ma lui no, non avrebbe mai potuto fare a meno delle sue figlie.
E la collezione di pipe? Cosa ci avrebbe fatto con la sua collezione di pipe in Indonesia? E i cani? Non pensava ai cani?
Sorrise di nuovo e scosse la testa riprendendo a camminare verso la casa e le finestre che brillavano nel buio della luce calda del camino. Lei lo seguì calciando un sasso. Attese che caricasse altra legna nel camino e gli versò qualcosa da bere.

Sedette sulla poltrona, prese il libro dal tavolino e lo aprì dove aveva lasciato il segno, e come faceva ogni volta dacché andavano lì, come succedeva ogni volta da circa vent’anni, gli disse che quella poltrona era ormai da buttare.

6 commenti:

  1. Bellissimo! Ma è un estratto di un libro in particolare o è frutto della tua fantasia?

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  2. Ciao Francesca, grazie. è sempre fantasia. ;))

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  3. L'ho letto tutto di un fiato senza nemmeno deglutire, fino alla fine. Sembra ambientato in un paesaggio pugliese -il muretto a secco, gli ulivi- brava Bibolotty, come sempre, e poi la foto della bio , con la mitica sigaretta... , se puoi smetti di fumare, fa male... Lucky

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  4. Grazie Luky. E no, non smetterò MAI di fumare. Corro per fumare, medito per fumare, mi depuro per fumare. Mi piace e fumo da quando avevo dodici anni, quando lo stato pubblicizzava il fumo e i medici anche.

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  5. Solo perché fumi accetto che mi hai tolto la C dal mio nome. Ciao. Lucky

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  6. Solo una donna può raccontare dell'amore e della sua forza. Succede spesso che un uomo lotti e poi cede rassegnato: una donna che ama lotterà accanto al suo amore e non cederà:mai! Ps delizioso.

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