mercoledì 19 dicembre 2012

TERESA e... il NATALE e il gran SATRAPO


‘Sto mese di dicembre è anche un po’ sfigato
non bastava il Natale e il portafogli vuoto.
Ci mancavano anche i Maya e B. che torna in campo
e la nostra economia non avrà proprio più scampo.
E dopo un anno intero di salasso a nome Monti
arriva il Cavaliere che vuol scombinare i conti.

Ma sì torniamo indietro, torniamo alla lira!
Lo slogan mi par giusto a convincere l’Elvira,
ma anche la Ninetta che conserva la sua foto
zio Dino e la Giuseppa per i quali è un vero mito.
Lasciatelo un po’ stare il nostro Berlusconi
si sa che sono i giudici a esser truffatori.

E alcuni mesi dopo che il popolo italiano
ha urlato slogan forti tutti contro il nano
e sotto al Quirinale si sperava per il meglio
ecco che ritorna ancor più duro sveglio.
Liftato e inceronato lui è pronto a dar battaglia
e per quella cacciata vuole render la pariglia.


















Ma poi lo si sapeva che a far vincere Bersani
sarebbe ritornato con il circo e i ballerini.
Or io mi sento proprio in una storia del Boccaccio
che dopo il male estremo arriva anche il peggio.
Dovremo sorbettarci di B. tutti gli effetti
quelli secondari che son proprio i più brutti.

I balletti e le quadriglie sono già ricominciate
le riserve non son sciolte ma le carte sono date.
E se l’Europa ci guardava con occhio diffidente
non so cosa accadrà se facciam finta di niente.
Bersani è felice di proporre il suo bel motto
“lui se ne deve andare sennò facciamo il botto”.

Ma il mio pensiero va a chi rischia la sue pelle
a Pannella che del carcer vuol risolver la querelle.
Non solo ma dichiaro da ora che il mio voto
andrà a quel partito che ha fatto ciò che è noto.
Son solo i radicali che han lottato fino in fondo
perché quel tal diritto fosse scritto chiaro e tondo.

Ecco perché Terry ha lasciato la cucina
le ricette di Natale e la torta di zia Pina.
C’è di nuovo l’emergenza di chi non sa pensare
e crede alle parole del pagliaccio più geniale.
Dobbiamo lavorare e cominciar daccapo
per difender la nazione dal buffone gran satrapo.



2 commenti:

  1. Dopo Giuseppe Giusti e Trilussa credevo che nessuno avesse messo in versi una satira pungente,mirando così in alto (si fa per dire) col rischio concreto di trovarsi in una lista di proscrizione. Ps Divertente ma una curiosità permane e mi scuso per ciò:non ho capito chi è l'autore.

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  2. Ciao Elio... tutti i post contenuti nel blog sono stati scritti da me. Teresa e la rima imperfetta era una rubrica che tenevo su "Informare per resistere" ho cercato inutilmente di pubblicare sul blog de "il Fatto" e "L'unità". Non so... l'hanno ritenuta indegna. O forse nemmeno l'hanno letta. :(( Grazie per la lettura.

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